I nostri mercatini estivi di Monghidoro e Loiano insieme al nostro Mago Mario
Ci impegnamo a distribuire derrate alimentari a persone in difficoltà economica.
Molti sono i nuclei familiari che usufruiscono del servizio del banco alimentare InMensAmore, e il trend è in aumento.
Due volte al mese ritiriamo le derrate alimentari dal banco regionale ER di Imola per il successivo stoccaggio nel nostro magazzino al fine di organizzare la distribuzione periodica ai fruitori. ANV raccoglie e distribuisce anche vestiti e oggetti per l'infanzia.
ANV non distribuisce solo beni dì prima necessità, ma anche amore, empatia, gratitudine e gioia alle persone e famiglie più bisognose. InMensAmore opera in collaborazione con i servizi sociali e le parrocchie del nostro territorio.
I servizi che offriamo promuovono e ricercano il dialogo attraverso una comunicazione attiva con le persone che provano solitudine, paura o emarginazione.
Il nostro obiettivo è quello di far crescere quantitativamente e qualitativamente le attività che già ci sono:
Vogliamo far crescere l'amore nella società, intorno a noi, in noi. Un amore vero, capace di produrre il bene, di far evolvere la realtà. Sullo sfondo c'è la scelta di una nuova coesione, di una novità di vita nelle relazioni intrapersonali e interpersonali, perché maturino e crescano sempre di più nelle generazioni.
Molti sono i nuclei familiari che usufruiscono del servizio del banco alimentare InMensAmore, e il trend è in aumento.
Nonostante le tante difficoltà, amplificate in maniera esponenziale dal COVID, Nuova Vita è riuscita a mantenere più che mai attivo il servizio del banco alimentare grazie al coraggio e al cuore grande dei volontari che, in numero estremamente ridotto e a fronte di un servizio ulteriormente appesantito da restrizioni e divieti del lockdown, hanno sfidato il virus continuando a dare supporto alle famiglie già assistite e intervenendo in situazioni impensabili di angoscia e disperazione di nuovi poveri.
L'attività del banco è un impegno faticoso che richiede tempo, energia e anche forza fisica: si tratta di andare col furgone a Imola, almeno due volte al mese, a ritirare le derrate alimentari, quindi caricare il furgone e all'arrivo al magazzino di Monghidoro scaricarle. Il lavoro di magazzino ovviamente prevede la pulizia costante dei locali, mettere i prodotti sugli scaffali in ordine per tipologia, prestare costante attenzione alla corretta modalità di conservazione degli alimenti, tenere sotto controllo le relative date di scadenza.
Non meno impegnativa l'attività amministrativa legata al carico e scarico dei prodotti, l'inserimento dei dati sulla piattaforma SIFEAD che deve essere tenuta costantemente aggiornata. I controlli in merito sono severi e le cose bisogna farle bene. C'è poi la documentazione relativa ad ogni nucleo assistito che va tenuta aggiornata e sempre disponibile ai periodici controlli da parte del Banco Alimentare dell'Emilia-Romagna che riguardano la documentazione degli assistiti ma anche la tenuta del magazzino e dei prodotti e come e a chi vengono distribuiti.
Prima di ogni distribuzione la Coordinatrice deve preparare le schede dei singoli nuclei familiari. Ogni scheda riporta numero ed età dei componenti, tipologia e quantità dei prodotti che i volontari, al momento della preparazione delle borse, dovranno metterci dentro. Nel giorno e orario della distribuzione, i fruitori del banco che sono dotati di auto, vengono a ritirare personalmente, per chi non ha possibilità di venire a ritirare viene fatta la consegna a domicilio.
Anche il domicilio è un servizio pesante: occorre caricare sul furgone, suddivise per via, le borse e andare per la consegna scendendo e salendo dal furgone tante volte quante sono le famiglie in elenco e scale, scale… Si va con il sole, con la pioggia, la neve o il ghiaccio, il freddo o il caldo, ma con gioia, perché i volontari sanno che c'è chi aspetta quelle cose per mettere in tavola qualcosa da mangiare.
Sono molto bravi i volontari di Nuova Vita, fanno con entusiasmo e altruismo il loro servizio e tuttora con tanto coraggio, perché il rischio di contagio c'è ancora, eccome!